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Nel 2014 Alan Eustace superò il precedente record di Felix Baumgartner, ma oggi quasi nessuno se lo ricorda: cronaca di un'impresa mondiale vissuta con spirito discreto
Non sempre gli eroi hanno bisogno che le loro gesta vengano gridate. Alcuni si limitanto a compierle e basta, quasi glassandole di silenzio, come se la gloria fosse un dettaglio superfluo. È il caso di Alan Eustace, 57 anni, vicepresidente senior di Google, l’uomo che nel 2014 ha battuto il record di Felix Baumgartner volando – o meglio, precipitando – da oltre 41.419 metri di altezza. Lo ha fatto senza grandi sponsor, privo di elmetti griffati, senza la regia dilagante della Red Bull. Solo, nel deserto del New Mexico, infilato dentro una tuta bianca rigonfia come quella di un astronauta. Si è lasciato cadere nel vuoto per quattro minuti e mezzo. E ha toccato la Terra come se non avesse poi fatto granché: in realtà aveva appena compiuto il salto più alto nell'intera storia dell'umanità.






