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L'inglese Howard James ha sfidato correnti gelide, navi Cargo e stanchezza per compiere un'impresa senza precedenti: la sua è la traversata in notturna più rapida di sempre nel tratto da Dover a Calais

Si trova nel bel mezzo del nulla, il corpo sospinto dai flutti. Accanto a lui, la luce fioca del battello che lo segue a vista, risibile consolazione quando cento lame ti trafiggono al contempo. E' la notte tra il 3 e il 4 novembre 2023 quando l’inglese Howard James si tuffa nelle acque tetre della Manica per affrontare una sfida che pochi hanno osato anche soltanto immaginare: una traversata notturna, a nuoto. Perché se il tumultuoso braccio di mare che si allunga da Dover a Calais è già stato oggetto di imprese diurne, sono in pochissimi quelli che decidono di sfidarlo al calar del sole.

Il motivo è limpido: il termometro dell’acqua recita dodici gradi, il cielo è un velluto scuro e l’assenza di luna trasforma la superficie in un tappeto apparentemente senza fine, interrotto soltanto dai riflessi delle luci di bordo della barca di supporto e da qualche boa disseminata qua e là. Partito dalla costa inglese, James incontra subito correnti trasversali che lo costringono a correggere costantemente la traiettoria, trasformando la linea ideale in un faticoso percorso a zig-zag.