VENETO - Primi distinguo nel centrosinistra con Giovanni Manildo che prende le distanze dallo slogan “anti Zaia” dei grillini. È un Movimento 5 Stelle che strizza l’occhio alle origini quello che ieri mattina al Net Center di Padova, alla presenza del candidato governatore, ha ufficializzato le sue liste per le Regionali. Un ritorno all’antico che parte dal “Vaffanzaia si volta pagina”. Come i Vaffa day del 2007 organizzati da Grillo e Casaleggio.

«Siamo carichi e pieni di energie e abbiamo voglia di voltare pagina in questo Veneto che da 15 anni è succube di una politica zaiana», ha spiegato Simone Contro, coordinatore veneto del M5S. «A fronte di una regione che, in questi 15 anni ha dovuto fare i conti con un inquinamento fuori controllo a partire da Pfas, della progressiva privatizzazione della sanità, di una media di 200 giorni di attesa per una visita specialistica, uno slogan come “Vaffanzaia” ci sta tutto». «Abbiamo l’onore di avere ospite con noi Marco Paccagnella – ha aggiunto – un candidato che viene dal mondo dell’associazionismo, presidente nazionale di Federcontribuenti, lo ha voluto Giuseppe Conte perché noi siamo aperti al mondo civico».

All’incontro era presente Manildo che non ha fatto nulla per nascondere il suo disappunto rispetto allo slogan grillino, specie considerato che finora la campagna elettorale è stata all’insegna del fair play. «Il Movimento 5 stelle è tra i soci fondatori di questa maggioranza elettorale, il nostro campo largo è un campo larghissimo e ringrazio tutti i componenti della coalizione», ha premesso il candidato governatore del centrosinistra. Che poi ha messo le mani avanti: «Se devo esse sincero, però, lo slogan che hanno individuato per questa campagna elettorale risponde al loro pubblico, ma non è nelle mie corde. Io non l’avrei usato. Più che puntare sull’indignazione, credo che le cose che non funzionano vadano superate con un progetto positivo. Non credo che si debba fare campagna elettorale guardano lo specchietto retrovisore. Va creato un nuovo futuro, per questo per l’assessorato alla Sanità siamo pronti a nominare un professionista di altissimo livello. A quel che mi risulta, il centrodestra punta, invece, su Tosi».