PADOVA - «Non mi impensieriscono né i distinguo di Azione, né la Falce e martello in lista». A dirlo è stato ieri il candidato governatore del centrosinistra Giovanni Manildo, che in piazza Duomo a Padova ha partecipato alla presentazione ufficiale della lista “Uniti per Manildo”. Lista di cui fanno parte Casa riformista (il progetto di Matteo Renzi che mette assieme Italia viva e civici), Alde (il partito dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa), e Avanti (Partito socialista e Associazione socialisti liberali). In Alde ci saranno candidati di +Europa, ma anche di Azione. Una lista centrista e riformista dove, però, si registrano una serie di distinguo da parte del partito di Carlo Calenda che, tra le altre cose, non presenta il suo simbolo.

La vicentina Lara Bisin, che alle ultime Europee era in lista con Azione ha deciso, per esempio, di correre come indipendente nella lista Noi Moderati. Ieri mattina, non è sfuggita poi ai presenti l’assenza in piazza Duomo del segretario regionale Carlo Pasqualetto. Presente, invece, il consigliere comunale di Treviso Nicolò Rocco che fa parte del direttivo nazionale del partito e che sarà candidato nella lista “Uniti per Manildo”.