La campagna elettorale in Veneto si è aperta con l’ennesima gaffe del Movimento 5 Stelle. Durante la presentazione delle liste a Padova, i pentastellati hanno sfoggiato lo slogan “VaffanZaia”, un attacco diretto al presidente leghista Luca Zaia che ha scatenato polemiche e imbarazzi nel campo del centrosinistra. A dover rimediare è stato Giovanni Manildo, candidato governatore e leader del cosiddetto “campo largo”, che ha preso le distanze dal linguaggio dei grillini. «Il “vaffa” non mi è mai piaciuto e non lo accetterò mai dove ci sono io» ha dichiarato, secondo quanto raccolto dal Gazzettino, parlando dal campus di Ca’ Foscari a Mestre, dove ha presentato la prima delle sue proposte per il Veneto: un “contratto d’ingresso” dedicato ai giovani e alle imprese. «Sono felice che abbiano ritirato lo slogan – ha aggiunto – perché dimostra maturità. La coalizione è più importante della singola parte». Un modo elegante per chiudere il caso, ma la ferita resta.