Pompei e Roma, due città unite per festeggiare Bartolo Longo che domani diventa santo. Con una cerimonia in piazza San Pietro, papa Leone XIV chiude il percorso cominciato da papa Francesco prima di morire. E nel giorno della celebrazione più di mille pellegrini partiranno dalla città nota nel mondo per il culto alla Madonna per essere in Vaticano quando il fondatore del Santuario sarà proclamato santo. Ma in migliaia sono attesi anche a Pompei, nel santuario si potrà seguire ogni momento della celebrazione attraverso maxischermi a partire dalle 10,30, installati sia nella basilica che nella cappella dove sono ospitate le reliquie di Bartolo Longo. Fondatore del santuario dedicato alla Madonna nel 1901, attorno al quale poi si sviluppò la Pompei moderna. Quindi per Pompei un doppio legame, anche sul versante laico per la realizzazione di una serie di attività in aiuto dei bambini soli, che durano ancora oggi. “Il Santuario di Pompei, cuore della devozione mariana e dell’instancabile missione a favore dei più deboli di Bartolo Longo, sarà spiritualmente collegato con Roma per permettere a tutti i fedeli di partecipare a questo storico evento. Tutti coloro che non potranno recarsi nella Capitale potranno seguire la cerimonia in diretta tramite i maxischermi allestiti nella Basilica e nella Cappella Bartolo Longo, in un clima di profonda comunione fraterna e di fede”, scrive in una nota il santuario.
Pompei, Bartolo Longo diventa Santo: maxischermi nel santuario per seguire la funzione in diretta
Domani (domenica 19) alle 10,30 papa Leone XIV presiede la cerimonia di canonizzazione a piazza San Pietro. Attesi migliaia di fedeli









