È un santo tra due pontefici, il beato Bartolo Longo, l’avvocato di Latiano, in provincia di Brindisi, “fondatore del Santuario di Pompei”: il 25 febbraio dal suo letto di ospedale papa Francesco aveva annunciato la convocazione di un Concistoro ordinario pubblico per il voto su alcune Cause di Canonizzazione, papa Leone XIV ha celebrato la solenne riunione dei cardinali, decretando che l’«avvocato fondatore della Nuova Pompei» fosse iscritto «all’Albo dei Santi domenica 19 ottobre 2025», assieme ad altri sei Beati.
Non una data casuale, quella stabilita, perché ottobre è mese mariano con la festa della Beata Vergine di Pompei fissata per la prima domenica di quel mese con la recita della “Supplica”, preghiera composta proprio da Bartolo Longo. Data peraltro stabilita nel bel mezzo delle giornate del Giubileo dedicate alla spiritualità mariana e a ridosso di quelle per le istituzioni educative, con il latianese Bartolo Longo che certamente fu esempio sia di spiritualità mariana, sia di impegno educativo. Nato a Latiano il 10 febbraio 1841, «Bartolo Longo è sinonimo internazionale della Madonna di Pompei – spiegano le note ufficiali -. Vissuto tra la metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, pugliese di Latiano, quello che diventerà un apostolo del Rosario vive una prima fase della vita con un disagio interiore molto acuto.









