Valle di Pompei, ottobre 1872. I resti dell'antica, opulenta città romana vedere ancora parzialmente sommerse dalla lava, rovine che appassionano gli studiosi e che qualche straniero viaggiatore trova interessante e pittoresche, ma sconosciute ai più; la campagna è costellata di piccoli villaggi di contadini, tra i possedimenti agricoli, veri latifondi che si allargano all'orizzonte. I contadini vivono in condizioni critiche, i giovani senza istruzione, i bambini abbandonati per le strade. Un sentimento di pena e desolazione stringe il cuore di Bartolo Longo, giovane avvocato inviato in missione dalla contessa Marianna Farnararo, vedova De Fusco, a controllare cosa succede nelle sue terre.

Da tempo il giovane è in preda a una profonda crisi, non capisce che cosa deve fare della propria vita. Ed è proprio in questa campagna, tra le rovine, che risuona nel suo cuore una voce di speranza. Da qui partirà la sua rinascita. Nel nome di Maria e del Rosario. Vede, attraverso le nebbie del futuro, sorgere una grande chiesa, dedicata alla Vergine e alla preghiera a Lei ispirata. Questo è l'inizio di una storia straordinaria, quella di Longo, intrecciata a quella della Pompei moderna e della sua basilica, della devozione diffusa in tutto il mondo.