Il sindaco Beppe Sala chiede fondi per la Beic e il ministro della Cultura Alessandro Giuli risponde che il progetto è “invecchiato” e va “riconfigurato”. I grandi cantieri della cultura aperti in città sono da tempo oggetto di scontro tra sindaco e ministro. Anche con botta e risposta dai toni piuttosto aspri.
Questa mattina, a margine dell’evento “Futura. Nuovi sguardi per la cultura” organizzato alla Scala dalla Regione, Sala è tornato sul dossier caldo dei finanziamenti che mancano per portare a compimento diversi progetti di respiro nazionale che stanno prendendo forma in città: tra questi, la Biblioteca europea di informazione e cultura di Porta Vittoria e il Museo nazionale della Resistenza. Per Sala la mattinata è stata dunque anche “l’occasione di parlare con il ministro Giuli delle problematiche aperte che abbiamo. Noi abbiamo due problemi significativi, la Beic e il Museo Nazionale della Resistenza. Aspettiamo dei fondi, ma non è solamente questione dei fondi perché l'altra questione rilevante è la governance per un istituto e l’altro e quindi potrà essere l’occasione anche di parlare di questo”.
Il pacchetto più oneroso è quello della Beic: “Ci servono una trentina di milioni per completare il tutto, e molto di meno sul Museo della Resistenza”. Perché l’ambizione del sindaco è quella di “fare due belle inaugurazioni prima della fine del mandato e prima delle elezioni politiche”. Sala ha anche ricordato che “oggi, per esempio, sulla Beic non abbiamo un presidente”.







