L'impegno arriva direttamente dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che in una telefonata con la presidente della commissione di Vigilanza, Barbara Floridia, ha precisato di aver avviato le attività necessarie per preservare la dimensione pubblica di pezzi importanti del patrimonio immobiliare della Rai a rischio di dismissione, tra cui il Teatro delle Vittorie. Sembra, dunque, aprirsi uno spiraglio per l'esercizio del diritto di prelazione da parte dello Stato sullo storico palcoscenico, che ha ospitato i grandi varietà della tv pubblica e che ora è finito in vendita insieme ad altre quattordici sedi della Rai, come previsto dal piano immobiliare aziendale.

Che l'intervento pubblico possa effettivamente realizzarsi e con quali modalità è ancora presto per dirlo, anche se Giuli, in un messaggio vocale inviato al programma di Fiorello La Pennicanza, si è spinto anche oltre in quella che a molti è sembrata però una provocazione. "Posso assicurare che faremo tutto il possibile - ha detto - Ora conteremo i pochi piccioli a disposizione del ministero della Cultura e parleremo con la Rai. Se riusciremo con l'impresa potremmo realizzare un grande teatro sinfonico ed io nominerò Beatrice Venezi alla direzione".