È stato uno dei teatri più importanti della storia dello spettacolo italiano da Raffaella Carrà a Pippo Baudo, passando per Adriano Celentano e Mina tutti sono transitati dall’iconico Teatro delle Vittorie di Roma. Ma l’edificio è stato messo in vendita. Tra gli appelli di diversi esponenti della tv e della musica, c’è stato anche Renzo Arbore che ha chiamato in causa Fiorello in un’intervista pubblicata ieri, 26 aprile, da Il Messaggero nella quale definiva la scelta di vendere il Teatro delle Vittorie “avvilente”, invitando lo showman siciliano a mobilitarsi e a traslocare lì “La Pennicanza“. Detto fatto.

“Questo teatro non è in vendita”, “Questo teatro non si dovrebbe vendere'”: Fiorello ha postato su Instagram un video in cui, insieme al collega Biggio, affigge due cartelli sull’ingresso del teatro.”È un crimine contro la storia dello spettacolo italiano. – ha detto Fiorello – Questo teatro non di dovrebbe vendere, non si dovrebbe neanche pensare di venderlo, per quello che si è vissuto là dentro, per il grande varietà, i grandi Fantastico di Pippo Baudo, e poi Raffaella Carrà, Mina…Tutti i grandi dello spettacolo sono stati qua dentro.

La replica della Rai

La nota dell’azienda diffusa ai media recita: ”La messa in vendita del Teatro Delle Vittorie rientra negli obiettivi di un piano immobiliare che – unico nella storia Rai – guarda al futuro, non solo a Roma, con significativi interventi tecnologici volti alla completa modernizzazione e trasformazione in Digital Media Company. Per quanto riguarda il Teatro Delle Vittorie – pezzo importantissimo della storia Rai – tutte le valutazioni tecniche rappresentano da tempo costi di gestione eccessivi e non più sostenibili in virtù della obsolescenza della struttura, delle problematiche di carattere tecnico e impiantistico, dei vincoli e delle limitazioni imposti dal fatto che si trova all’interno di un condominio, e dei problemi di impermeabilizzazione e la conseguente esiguità dei programmi che vi vengono realizzati”.