Uno sciacallo dorato è morto lo scorso 15 ottobre dopo essere stato investito da un veicolo lungo la strada provinciale 48, tra Tesero a Panchià, in Trentino. L’esemplare apparteneva al nucleo presente in Val di Fiemme.

Si tratta solo dell’ultimo episodio di una lunga serie di investimenti di fauna selvatica sulle strade trentine, un grave problema diffuso anche in altre regioni. In questi incidenti perdono la vita non soltanto gli animali, ma talvolta anche le persone.

Diversi sono gli strumenti che possono prevenire questi tragici eventi, e qualche Amministrazione li sta mettendo in campo.

“Quello in cui ha trovato la morte lo sciacallo dorato è solo uno dei tanti incidenti che avvengono sulle strade del Trentino”, commenta Ivana Sandri presidente dell’Enpa Trentino. “Da anni chiediamo che la Provincia d’intervenire per rendere più sicura la rete viaria, a tutela sia della fauna sia dei cittadini, realizzando gli attraversamenti (sottopassi o sovrappassi) per i selvatici. I progetti europei Life, il Life strade e il Life Safe-Crossing offrono già soluzioni efficaci per ridurre gli impatti tra veicoli e animali selvatici”.

Le vittime nei primi sei mesi del 2025