SEDICO/AGORDO (BELLUNO) - In autunno ritorna l'incubo ungulati a Candaten sulla strada regionale 203 Agordina fra Sedico e Agordo. L'investimento di un cervo da parte di un'automobile è avvenuto anche ieri mattina ed è l'ultimo di una lunga serie. Il rischio si presenta specie prima del sorgere del sole o sul calar della sera quando gli animali frequentemente scendono dai boschi per andare a bere nel Cordevole.
Il tratto in questione è frequentato quotidianamente da circa 2500 lavoratori che lo percorrono per raggiungere lo stabilimento di Via Leonardo Del Vecchio ad Agordo, ma anche da decine di autobus e migliaia di altri automobili. I limiti ci sono, così come i segnali di pericolo. Per affrontare il problema alcuni anni fa si era tenuto un tavolo tecnico Provincia – Veneto Strade, al quale erano presenti anche rappresentanti di Luxottica. La Commissione Trasporti della Rsu Luxottica Agordo ora torna a rimarcare il problema e «chiede interventi urgenti e non più procrastinabili per evitare altri incidenti e tragedie sulla regionale. Non servono inutili e improvvisate misure tampone che penalizzano chi transita come l'abbassamento dei limiti di velocità, visto che investire un cervo provoca gravi danni anche ad andatura moderata. Servono, invece, interventi immediati e strutturali per mettere in sicurezza il tratto stradale: barriere di protezione, sistemi di illuminazione nelle ore crepuscolari e notturne, sottopassi e sovrappassi faunistici».







