Nei giorni scorsi a Marazzone, una frazione di Bleggio, in provincia di Trento, una giovane femmina di sciacallo dorato è stata soccorsa dopo essere stata avvistata in stato di disorientamento sulle scale esterne di un’abitazione. L’animale, di circa 10 chilogrammi, era stato notato poco prima anche sul balcone di un’altra casa del paese.

Allertato dai residenti, il Corpo forestale del Trentino è intervenuto per il recupero, ma l’esemplare era ferito e quindi è stato affidato a un veterinario specializzato e tenuto in osservazione per un paio di giorni.

Fortunatamente, le sue condizioni sono rapidamente migliorate e, una volta ristabilita, la giovane canide è stata reintrodotta nel suo habitat naturale, nei boschi del Bleggio. Secondo gli esperti, l’esemplare appartiene con buona probabilità al branco presente in zona e ha ottime possibilità di ricongiungersi ai suoi simili.

Chi è lo sciacallo dorato

Lo sciacallo dorato (Canis aureus) è un canide dall’aspetto “lupino” di taglia media, più piccolo di un lupo e più grande di una volpe, presente in un areale vastissimo che abbraccia l’Europa sud-orientale e centrale, l’Asia Minore, il Medio Oriente e parte dell’Asia sud-orientale. Una distribuzione così ampia gli garantisce abbondanza di cibo e rifugi naturali, tanto che l’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn) lo classifica come specie a “Minor preoccupazione” (LC). “La specie in Italia è presente con una popolazione molto ristretta distribuita in diversi nuclei riproduttivi e potrebbe essere valutata Vulnerabile (VU)”, afferma l’Iucn. “Tuttavia, alcuni nuclei sono in continuità con la popolazione balcanica, e la possibilità di immigrazione da popolazioni oltre confine riduce ulteriormente il rischio di estinzione delle popolazioni italiane”.