«Una strategia ambiziosa per rafforzare le relazioni tra l’Ue e i Paesi del Mediterraneo meridionale», dice il vicepresidente esecutivo della Commissione Raffaele Fitto commentando il varo del Patto per il Mediterraneo da parte del Collegio dei Commissari di Bruxelles. È la sintesi migliore del progetto che, come anticipato ieri dal Mattino, punta a creare «uno Spazio Comune Mediterraneo», nella consapevolezza che il futuro delle due sponde del grande mare dovrà essere sempre più inevitabilmente integrato.

L’ambizione indicata da Fitto è tradurre l’obiettivo in un percorso di assoluta concretezza, recuperando all’Unione una capacità di visione a breve e medio termine che peraltro l’ex ministro italiano ha già messo in campo con la Commissione promuovendo la modifica di medio termine della Politica di Coesione in chiave di flessibilità e semplificazione della spesa. «Oggi più che mai, è fondamentale ridare centralità al Mediterraneo come spazio di cooperazione su obiettivi comuni: occupazione, approvvigionamento energetico, migrazione», spiega Fitto, consapevole che «l’Europa è nel Mediterraneo e, attraverso il dialogo e la collaborazione con i Paesi della regione, può contribuire a costruirne sviluppo, stabilità e crescita».