"Il recesso dallo Statuto di Roma ha effetto un anno dopo il deposito della notifica di recesso presso il Segretario generale delle Nazioni Unite, depositario dei trattati internazionali.
Il recesso non ha alcun effetto sui procedimenti in corso o su qualsiasi questione già all'esame della Corte prima della data in cui il recesso ha avuto effetto". Lo spiega all'ANSA la Corte Penale Internazionale in merito alla validità del mandato di cattura per Vladimir Putin se farà ingresso in Ungheria. Eseguire le decisioni esecutive della Corte "è un obbligo giuridico e una responsabilità", si aggiunge.
La Corte dell'Aja, si aggiunge, "si affida agli Stati per l'esecuzione delle sue decisioni. Questo non è solo un obbligo giuridico della Corte ai sensi dello Statuto di Roma, ma anche una responsabilità nei confronti degli altri Stati parte dello Statuto. Quando gli Stati hanno dubbi sulla cooperazione con la Corte, possono consultarla in modo tempestivo ed efficiente. Tuttavia, non spetta agli Stati determinare unilateralmente la fondatezza delle decisioni giuridiche della Corte. Come stabilito dall'articolo 119 dello Statuto, 'ogni controversia relativa alle funzioni giudiziarie della Corte è risolta con decisione della Corte'".















