"Con Putin la mia pazienza si sta esaurendo rapidamente".

Dopo le prime reazioni segnate dall'ambiguità, Donald Trump sembra tornare ad allinearsi alle posizioni degli Alleati sull'incursione dei droni russi in Polonia.

Del resto, la massiccia violazione dello spazio aereo della Nato è giunta in un contesto di totale stallo sui colloqui di pace, nonché sulla scia dell'incrementarsi degli attacchi russi sull'Ucraina. Non è, insomma, il momento di allentare il sostegno a Kiev e, per dimostrarlo plasticamente, diversi esponenti dei governi dell'Ue si sono recati da Volodymyr Zelensky. Nella capitale ucraina sono giunti anche i consiglieri per la sicurezza nazionale (Nsa) degli E4 (Italia, Francia, Germania e Regno Unito), che si sono riuniti con il loro omologo di Kiev e con l'Inviato speciale degli Usa per l'Ucraina, Keith Kellogg.

La reazione europea a quanto accaduto in Polonia si sta dispiegando in due grandi filoni. Il primo, prettamente militare, è nell'alveo della Nato e fa riferimento all'operazione Sentinella Est annunciata da Mark Rutte. Il secondo è diplomatico e potrebbe avere tempi più brevi di quelli che usualmente segnano le iniziative comunitarie. L'Alto Rappresentante per la Politica Estera Kaja Kallas ha annunciato, per i prossimi giorni, la messa a punto del diciannovesimo pacchetto di sanzioni. "Colpiremo il petrolio russo, le petroliere fantasma e le banche", ha anticipato Kallas che, giovedì sera, ha parlato proprio delle misure per ridurre le entrate di Mosca da greggio e gas con il segretario Usa all'Energia Chris Wright. In questo senso potrebbe essere decisivo, 'per l'Ue, ottenere l'egida del coordinamento a livello G7. A questo si lavorerà nei prossimi giorni, prima che il pacchetto, mercoledì, finisca sul tavolo dei Rappresentanti Permanenti.