Lo si ripete ormai da molti anni: ogni tumore al seno è diverso, così come ogni paziente è diversa. E nella personalizzazione della terapia c’è da prendere in considerazione anche l’indice di massa corporea (Bmi). Già perché, in media, chi è affetto da obesità ha un rischio più alto di recidive e ha esiti peggiori. In particolare, quando il tumore al seno è di tipo Her2 positivo (circa il 20% di tutti i casi), il rischio di mortalità è più alto in chi ha un Bmi superiore a 25 rispetto a chi è normopeso. Insomma, l’obesità e il sovrappeso non solo aumentano il rischio di ammalarsi di tumore del seno, ma possono anche compromettere le probabilità di guarigione.

La newsletter di Oncodonna

29 Novembre 2024

La buona notizia

Fin qui, nulla di nuovo. La novità è però una buona notizia: uno schema di chemioterapia “intensiva” (dose-dense), somministrata a intervalli di tempo più brevi rispetto a quella tradizionale, è efficace nella prevenzione delle recidive indipendentemente dal peso delle pazienti, quindi anche in caso di obesità.