Ogni anno, circa 50 mila donne scoprono di avere un tumore al seno in stadio iniziale, che quindi può essere operato. Tra loro, il 30-40% di chi si rivolge ai centri certificati di senologia viene sottoposta alla mastectomia radicale, che è in leggero aumento. Negli altri casi, invece, l’intervento è di tipo conservativo e si basa su nuove tecniche chirurgiche.
Per tre pazienti su 10, comunque, la sala operatoria viene solo dopo aver già ricevuto una terapia farmacologica (chiamata neoadiuvante), che ha due obiettivi principali: ridurre le dimensioni del tumore e comprendere la risposta della malattia ai trattamenti.
I dati emergono dall’IX congresso dell’Associazione nazionale italiana senologi chirurghi (Anisc), tenuto a San Giuliano Terme (Pisa). Gli esperti di tutta Italia si sono incontrati per tre giorni, per discutere le novità in questo ambito.
Tumore al seno, screening mammografico “negato a 2 milioni di donne”
11 Giugno 2025







