Ma superato l'ostacolo della 'sfiducia' e' proprio sull'approvazione della manovra che il Parlamento entra in un terreno inesplorato. Il dibattito sul bilancio iniziera' la settimana prossima, Lecornu ha promesso di non ricorrere all'articolo 49.3 della Costituzione, la procedura che consente l'adozione di un disegno di legge senza voto in Assemblea Nazionale, a meno che una mozione di censura non rovesci il governo. L'escamotage costituzionale ha consentito l'adozione di tutti i bilanci dal 2022, ma il passo indietro dell'esecutivo rende l'Assemblea Nazionale un campo di battaglia permanente, dove ciascuna misura dovra' essere negoziata fino all'ultimo articolo. La sinistra radicale degli Insoumis, degli Ecologisti e dei Comunisti, definisce "inaccettabili" i tagli previsti dalla manovra, i Socialisti promettono di "correggere un bilancio molto ingiusto" e "recessivo" e strappare nuove concessioni al governo. "Combatteremo per proteggere i francesi, passo dopo passo, articolo dopo articolo, emendamento dopo emendamento", assicura Jean-Philippe Tanguy del Rassemblement National. Il blocco macronista e' frammentato e la destra moderata dei Repubblicani e' alle prese con faide interne che potrebbero ricadere sulla tenuta del governo.
Francia: respinte mozioni censura, Lecornu va avanti
Sebastien Lecornu incassa la 'fiducia' dell'Assemblea Nazionale e si prepara alla battaglia parlamentare sul Bilancio. L'aula ha respi...














