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Ultimo aggiornamento: 12:56
Il governo Lecornu 2 al momento è salvo. La mozione di sfiducia presentata da La France Insoumise è stata respinta con 271 voti sui 289 necessari per avere la maggioranza. Il premier scongiura il peggio con soli 18 voti di margine. Contrariamente a quanto deciso dal Partito socialista, 7 deputati hanno votato a favore della sfiducia. L’altra mozione – quella presentata dal Rassemblement National di Marine Le Pen – come prevedibili è stata, invece, battuta ampiamente con 144 voti a favore sui 289 necessari per l’approvazione. La sfiducia presentata dal partito di Jean–Luc Mélenchon, infatti, era l’unica che aveva possibilità di essere approvata, dal momento che oltre agli alleati di sinistra Verdi e comunisti, è stata votata anche dall’estrema destra del RN e del partito di Eric Ciotti.
La battaglia della La France Insoumise però non si ferma. Per la dirigente Mathilde Panot “il Partito socialista porta una responsabilità storica, si sono alleati con i macroniani e hanno rotto il patto del Nuovo Fronte Popolare“. Ha così rivolto un appello ai francesi: “Non vi rassegnate, questo governo cadrà, è illegittimo perché non rispetta il risultato delle urne”, ha presidente dei deputati di LFI. E annuncia anche la presentazione oggi stesso di una nuova mozione di destituzione del presidente della Repubblica: “Lecornu e Macron sono in bilico, più presto che tardi il presidente Macron se ne deve andare”, ha concluso. Il partito di sinistra chiede una “resistenza popolare e parlamentare per lottare contro questa manovra finanziaria crudele“.










