Il Rassemblement national e la sinistra, ad eccezione dei socialisti, hanno presentato due nuove e distinte mozioni di sfiducia nei confronti del governo di Sébastien Lecornu subito dopo che quest'ultimo - a metà giornata - ha fatto ricorso alla fiducia per consentire l'approvazione del capitolo "spese" della manovra finanziaria, evitando così la discussione articolo per articolo.
Le mozioni di sfiducia sul capitolo "entrate" - presentate dalla sinistra e dall'estrema destra, sono state respinte in mattinata a maggioranza dei deputati.
La France Insoumise (LFI) di Jean-Luc Mélenchon ha annunciato la presentazione della nuova mozione di censura in accordo con "ecologisti, comunisti" e partiti di sinistra dei territori d'Oltremare francesi.
"Non accetteremo mai una finanziaria che fa 35 miliardi di tagli nei servizi pubblici e nelle collettività - ha scritto la presidente del gruppo LFI all'Assemblée Nationale, Mathilde Panot -, i macroniani sono appesi a un filo. Riusciremo a voltare la pagina del loro sciagurato mondo". Anche il RN di Marine Le Pen ha presentato una nuova mozione di sfiducia: "Inoltre - ha precisato a Bfm Tv Gaetan Dussausaye, portavoce del RN - voteremo ovviamente tutte le altre mozioni di sfiducia da qualunque parte vengano.






