Giornata decisiva oggi per il governo Lecornu 2, nato domenica sera e già sotto la pesante minaccia delle mozioni di sfiducia.
Nel pomeriggio, alle 15, il premier Sébastien Lecornu pronuncia davanti all'Assemblée Nationale il suo discorso di politica generale.
Si attende essenzialmente un annuncio sulla riforma delle pensioni.
Il Partito socialista e gli ecologisti, per non aggiungere il loro voto di sfiducia a quelli delle estreme di Le Pen e Mélenchon, chiedono la "sospensione completa e immediata" della riforma che aumenta gradualmente l'età pensionabile da 62 a 64 anni. Oltre al rallentamento dell'aumento dei contributi necessari per lasciare il lavoro. Se questa concessione non verrà fatta, il governo cadrà nei prossimi giorni, al primo voto sulla mozione di sfiducia presentata dalla sinistra unita. La riforma delle pensioni è l'atto più caratterizzante della presidenza Macron e finora ritenuta intoccabile dal presidente.
Diverse voci, da venerdì quando Lecornu è stato richiamato per un secondo tentativo di formare un governo, parlano di aperture su questo punto decisivo per non scivolare verso un nuovo scioglimento del Parlamento e nuove elezioni anticipate.














