"Pamela voleva scappare, stava programmando la fuga", lo ha detto a 'Storie Italiane' su Rai 1 Francesco Dolci, ex fidanzato di Pamela Genini, uccisa con 24 coltellate dal compagno.
"Voleva una famiglia, un ragazzo normale, crearsi un futuro e sposarsi, non lo voleva da lui.
Era arrivata - ha sottolineato Dolci - al punto di andare all'estero, mossa dalla disperazione".
"Era entrata in un vortice spirale, ma ne stava uscendo finalmente: aveva ricominciato a circondarsi di amici, amiche e le portava a casa perché almeno si sentiva più protetta. Noi - ha ricordato - le abbiamo detto di denunciarlo tante volte, ma lui le diceva 'lo sai che ti succede se mi lasci o mi denunci'.
Faceva appostamenti, la seguiva, la minacciava. Ha vissuto un incubo, tante cose non le raccontava per vergogna perché non voleva essere giudicata. Stava con uno psicopatico e lei me lo diceva". "Questo è un mostro, lo dicevo a Pamela. Lui da tempo - ha continuato l'ex fidanzato della 29enne uccisa a Milano - premeditava quello che ha fatto, minacciava di ammazzare lei, la madre, la famiglia, la sorella incinta": "Io ero al telefono con Pamela - ha raccontato ripercorrendo gli ultimi istanti di vita della giovane - si sentiva sicura in casa perché era convinta che non si potesse fare il doppione delle chiavi, lui invece l'aveva fatto di nascosto e si è intrufolato in casa. Ha iniziato a gridare 'aiuto' e poi a scrivermi messaggi. Mi ha chiesto di chiamare la polizia, io l'ho chiamata subito, ma alla fine il mostro ha fatto quello che aveva già in mente da tempo di fare".












