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Ultimo aggiornamento: 18:15

“Aiuto, aiuto, aiuto. Ha le mie chiavi”. Sono le ultime parole che l’ex fidanzato di Pamela Genini – la 29enne uccida dall’uomo che aveva lasciato – ha potuto sentire prima che “saltasse la comunicazione” martedì sera intorno alle 21.22 mentre si trovava al telefono con lei. Gianluca Soncin, con cui aveva interrotto la relazione da poche settimane, ha fatto irruzione nella casa della ragazza di via Iglesias 33 a Milano sfondando il portone e aprendo la casa della vittima con una copia delle chiavi. “Ho provato a richiamarla, senza successo”, ha messo a verbale l’uomo che “immediatamente” ha iniziato a scriverle dei messaggi.

“Ho paura, ha fatto doppione chiavi mie, è entrato, nn so che fare, chiama polizia”, ha scritto Genini attivando l’ex fidanzato. Gli investigatori del commissariato Villa San Giovanni, coordinati dalla pm Alessia Menegazzo, nella notte hanno sentito come testimoni anche i vicini di casa di Genini. Hanno raccontato di aver sentito delle grida e aver visto la donna che “cercava di uscire dal proprio appartamento, ma veniva trattenuta e tirata dai capelli da un uomo per poi trascinarla in casa”. Urla provenienti anche dal “terrazzo grande”. Intorno alle 21.45 una vicina di casa ha sentito una voce femminile invocare aiuto gridando “Non lo farò più”, “ti amo”, “smettila, ho una famiglia”.