"Le parlavo sempre, ero sempre in contatto con lei, le dicevo di denunciarlo, ma lei non lo faceva perché aveva paura, perché lui minacciava lei e la sua famiglia, era terrorizzata".

E' quanto ha riferito, in sostanza, Francesco, l'ex fidanzato di Pamela Genini e anche l'ultima persona che era al telefono con lei poco prima che Gianluca Soncin la uccidesse con più di 30 coltellate, a Milano.

Nella sua testimonianza, davanti ad investigatori e inquirenti, l'ex compagno, poi diventato amico, ha ricostruito tutti gli episodi di violenze e soprusi che la 29enne gli raccontava e che ha subito da Soncin per quasi un anno e mezzo.

Tutti fatti che aveva già messo a verbale in una lunga deposizione dopo il femminicidio e dopo che era stato proprio lui a chiamare la Polizia, che ha tentato di salvare la donna, uccisa una settimana fa nella sua abitazione.

Il teste - a cui i pm, poi, hanno indicato di non parlare coi media della sua deposizione - avrebbe fatto riferimento anche a quell'episodio del pestaggio a Cervia, a casa di lui, del 3 settembre, con la ragazza che poi il giorno dopo era andata all'ospedale di Seriate (Bergamo) per farsi curare un dito rotto, ma non aveva denunciato.