Quando un regime cade, o anche solo quando scricchiola forte, di solito parte la resa dei conti. Così è stato, per esempio, dopo la fuga da Damasco verso Mosca del presidente-macellaio siriano Bashar Assad. Nel breve e nel medio periodo il nuovo corso sunnita e post-qaedista ha messo a segno scorribande contro i clan fedeli (gli alauiti) o alleati (i drusi) dell’ex dittatore decaduto. Da questo punto di vista Gaza non fa eccezione. Hamas non è del tutto sconfitta ma Israele ha decimato i suoi ranghi. La fine del suo monopolio della forza a Gaza iniziato nel 2006 sta spingendo i clan ostili al gruppo terrorista ad alzare la testa: non è dunque un caso che nei giorni scorsi Hamas abbia aperto le ostilità contro l’insorgenza armata di altri gruppi e che questi, da parte loro, stiano reagendo al giro di vite.

A farne le spese nelle ultime ore è stato l’influencer pro-Hamas Saleh al-Jafarawi – schernito dai suoi critici come Mr Fafo – uomo di punta del sistema pallywoodiano. Personaggio versipelle e trasformista, al-Jafarawi è apparso sui social nella veste di giornalista, medico, padre di bambini piccoli, combattente, ma anche sopravvissuto ai bombardamenti, diventando uno dei principali cantori della narrativa per cui i palestinesi sono sempre e solo vittime dei malvagi sionisti. Grazie alla rete, la sua fama aveva molto superato i confini di Gaza.