Per arrestare il declino - la fuga dei cervelli, oltre 350mila in dieci anni, il tasso di fecondità ai minimi storici dal 1995 e le culle vuote - e invertire la tendenza è necessario mettere in campo politiche lungimiranti che guardino alle nuove generazioni.
Allo stesso tempo la società civile può e deve concorrere al cambiamento.
E' questa la filosofia che ha spinto Un Women Italy, a lanciare un 'comitato di giovani', un gruppo composto da ragazzi e ragazze tra 19 e 35 anni con un'età media di 27 anni che vede studenti, ricercatori, professionisti, giornalisti e attivisti stare insieme con un obiettivo preciso: elaborare proposte concrete per rispondere alle sfide generazionali più urgenti, in testa la parità di genere, la violenza sulle donne e l'accesso al mondo del lavoro.
Il battesimo del comitato giovani all'incontro "La parità di genere ai tempi dell'AI", un titolo che - viene sottolineato - è "un manifesto e richiama la missione ambiziosa del comitato: giovani leader per la pace. Creare un futuro equo nell'era dell'AI".
Perchè, spiega la presidente di Un Women Italy Darya Majidi, "i giovani possono essere i veri pionieri dell'uguaglianza di genere, ponendo le basi per un futuro davvero inclusivo.








