Partigiano della brigata Bolero, Armando Gasiani fu prima rinchiuso nel carcere di San Giovanni in Monte a Bologna, poi deportato a Mauthausen, dove morì suo fratello.
Morto nel 2021, ha deciso di lasciare i risparmi della sua vita (oltre centomila euro) all'Anpi di Bologna che ha deciso di utilizzare questa somma per finanziare i viaggi della Memoria, per portare i ragazzi a vedere i luoghi dove avvenne lo sterminio.
"Abbiamo deciso - dice la presidente dell'Anpi di Bologna Anna Cocchi - di utilizzare questa somma per finanziare i viaggi di studio per le scolaresche nei campi di concentramento e sterminio.
Una decisione presa, non solo per onorare la memoria del nostro caro Armando, ma anche per dare un chiaro segnale politico a chi, con importanti responsabilità di governo, ritiene che si tratti solo di gite e che la storia possa essere riscritta negando l'evidenza dei fatti". Il riferimento è alle dichiarazioni dei giorni scorsi della ministra Eugenia Roccella.
"Di fronte a troppi tentativi di riscrittura della storia - prosegue Cocchi - vedere e toccare in prima persona, emozionarsi e commuoversi, può far comprendere ai più giovani cosa è stato l'orrore e cosa abbia comportato la nefasta ideologia di morte nazifascista".









