Lo zio palermitano fu deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, in Austria, dove morì appena un mese dopo il suo arrivo, aveva 46 anni.

Era il 1944, il suo nome era Guido Vittoriano Basile, era un avvocato.

Partendo dalla sua storia, il nipote, Oreste Poma, ha deciso di aprire a Palermo, in via Gregorio Ugdulena 32, una sede di Aned, l'associazione nazionale familiari ex deportati nei campi nazisti.

Con lui altre due persone, anche loro con familiari morti nei lager.

Oreste Poma è il vicepresidente, al suo fianco Daniela Di Francesca, anche lei nipote di una deportata. "E' un'associazione apartitica e aconfessionale - spiega Poma - organizzeremo iniziative nelle scuole, mostre sulla memoria e convegni, per non dimenticare". La storia dello zio di Poma ha inizio a Palermo, dove conosce una giovane cantante d'opera. "Si chiamava Dora De Giovanni - racconta Poma - Lei cantava al teatro Massimo, nella Cavalleria rusticana di Mascagni. Si innamorarono e mio zio la seguì a Milano, dove si sposarono".