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Martedì pomeriggio il governo ha approvato in Consiglio dei ministri il Documento Programmatico di Bilancio (DPB), che costituisce un altro passo verso il disegno di legge di bilancio vero e proprio. Si tratta della legge che stabilisce il bilancio dello Stato per il prossimo anno e che deve essere approvata entro il 31 dicembre. Il DPB è il riepilogo che viene mandato ogni anno alla Commissione Europea, ma non è ancora stato pubblicato, quindi per ora ci sono pochi dettagli: il motivo è che anche quest’anno il governo si è ridotto all’ultimo nella presentazione delle misure.

L’approvazione del DPB segue quella di inizio ottobre del Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP), che si limita a dire su quante risorse il governo può effettivamente contare. Dal DPFP si era già capito che sarà una legge di bilancio particolarmente modesta, e che le risorse sono poche. Con il DPB il governo inizia invece a dare qualche dettaglio su cosa intende fare con queste risorse, come le reperirà, e il loro impatto finanziario: in una nota del ministero dell’Economia a spiegazione del DPB il governo ha detto che la legge di bilancio movimenterà circa 18 miliardi di euro (negli ultimi dieci anni difficilmente i governi erano scesi sotto i 20 miliardi). Il Documento serve alla Commissione Europea per valutare quanto la politica economica sia in linea con gli ambiziosi obiettivi di lungo termine per il risanamento dei conti pubblici che lo stesso governo ha concordato con le istituzioni europee. La Commissione dà la sua valutazione verso metà novembre.