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Giovedì sera il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP), il primo di una serie di provvedimenti che entro la fine dell’anno porteranno all’approvazione della legge di bilancio, cioè quella legge che indica come varieranno la spesa e le entrate dello Stato nel 2026. Contiene le prime indicazioni su come sarà questa legge di bilancio, il suo impatto sul debito pubblico, sul Prodotto Interno Lordo, e anche qualcosa sulle misure che conterrà.
I dettagli sono ancora pochi, e il documento non è stato pubblicato. Quello che si sa con certezza dal comunicato del governo è che l’Italia riuscirà a centrare con anticipo alcuni obiettivi importanti sull’indebitamento dello Stato, e a rientrare nelle regole europee sui conti pubblici. Sulle misure che conterrà la prossima legge di bilancio bisogna ancora affidarsi alle indiscrezioni, fino alla pubblicazione del documento integrale: dovrebbero esserci una riduzione delle imposte sul reddito, misure per la riduzione del costo dell’energia, e contributi per le giovani coppie che vogliono comprare casa. Ma andiamo con ordine.
Se non avete mai sentito parlare del Documento Programmatico di Finanza Pubblica è normale. Non esisteva finora, e sostituisce la NADEF, la Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza che fino all’anno scorso usciva entro la fine di settembre e che allo stesso modo conteneva le prime indicazioni su come il governo aveva intenzione di impostare la legge di bilancio.












