Il principale canale di finanziamento della prossima legge di Bilancio sarà l’andamento della spesa migliore delle previsioni. Il Documento programmatico di finanza pubblica che sarà approvato dal consiglio dei ministri di domani sera, dovrebbe “certificare” uno spazio di 8-10 miliardi di euro sulla spesa corrente netta, vale a dire sul parametro unico monitorato dall’Europa nell’ambito delle nuove regole del Patto di Stabilità. L’Italia si è impegnata a contenere l’aumento della spesa all’1,6 per cento il prossimo anno. Ma negli ultimi due anni la stretta sulle uscite ha funzionato meglio del previsto, lasciando un margine “spendibile” nei conti pubblici. Tutte le altre misure invece, dovranno essere eventualmente coperte con nuove entrate, come per esempio la tanto discussa tassa sulle banche che potrebbe servire per finanziare la rottamazione delle cartelle esattoriali cara alla Lega. Il Documento programmatico di finanza pubblica di domani, indicherà dunque anche a quanto ammontano le nuove entrate che il governo intende mettere a copertura delle uscite. Sia i margini di spesa che le nuove entrate, andranno a finanziare soltanto nuovi interventi che non sono già inseriti nell’andamento della spesa netta corrente: dal taglio dell’Irpef alla classe media, ai nuovi aiuti alle famiglie, fino alle misure per le imprese (oltre all’eventuale sospensione dell’aumento dell’età di pensionamento da 67 anni a 67 anni e 3 mesi).