La legge di bilancio per il 2026 parte da circa 16 miliardi, di cui oltre 6 miliardi di entrate e quasi 10 di interventi sulla spesa.
Proseguirà nel solco tracciato dalla precedente, andando a ridurre le tasse questa volta sul ceto medio e garantendo un ulteriore rifinanziamento del fondo sanitario nazionale. Ma risponderà anche alle richieste degli industriali con misure per stimolare gli investimenti e garantirà nuove misure di sostegno alle famiglie e alla natalità, a partire dal potenziamento del bonus mamme lavoratrici. Il Documento programmatico di finanza pubblica traccia le direttrici della manovra che nelle prossime due settimane verrà prima "cristallizzata" nel Documento programmatico di bilancio da inviare a Bruxelles entro il 15 e poi dettagliata nel disegno di legge atteso per il 20 in Parlamento.
Gli obiettivi di finanza pubblica sono in linea e all'orizzonte si vede l'uscita dalla procedura per deficit eccessivo, su cui l'Ue deciderà in primavera. Ma nel frattempo qualunque mossa è vincolata al rispetto della traiettoria della spesa netta, il nuovo parametro di riferimento per Bruxelles. E per questo lo spazio di circa 2,3 miliardi liberato in deficit (un decimale di variazione tra l'indebitamento tendenziale e programmatico) a differenza degli anni scorsi, quando non erano in vigore le nuove regole europee, non potrà essere utilizzato, quasi certamente, per le misure della legge di bilancio se la capienza consentita della spesa netta sarà completamente occupata.







