Il Consiglio dei ministri è terminato e ha dato il via libera alla legge di Bilancio. La riunione a Palazzo Chigi è finita dopo circa un'ora e venti. Il Cdm ha dunque approvato il disegno di legge Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028. "Si tratta di una manovra molto serie ed equilibrata che vale 18,7 miliardi. E risponde alle esigenze delle imprese e famiglie", l'ha descritta Giorgia Meloni. E ancora: "La manovra si concentra sulle stesse grandi priorità delle manovre precedenti e sono: famiglia e natalità, riduzione delle tasse, salari, sostegno alle imprese, sanità. Va letta come parte di una strategia - ha aggiunto -, risponde ai bisogni concreti delle famiglie, delle imprese, dei lavoratori. Abbiamo lavorato con buonsenso, compattezza, guardando al risultato". Il "grosso delle coperture" della manovra "arriva da tagli alla spesa della Presidenza del Consiglio e dei Ministeri".

Qui le varie misure annunciate dal premier

IRPEF:

“Con la legge di Bilancio per il 2026 interveniamo ancora sull'Irpef: ci concentriamo sul ceto medio tagliando dal 35% al 33% l'aliquota per i redditi tra 28mila e 50mila euro. È una misura che costa circa 2,8 miliardi".