Caro Mattia, un giorno forse riuscirò a raccontare questi giorni, ma non adesso. Nel pieno del combattimento più duro, non esiste che la lotta: mente e cuore restano fissi sull’obiettivo, anche quando questo sfuma e rischia di perdersi. Tutte le energie servono a capire e a mettere in atto strategie sempre nuove per ottenere il miglior risultato possibile. Un giorno, forse, saprò dire come le ultime settimane mi hanno cambiata, come è mutata la mia percezione del mondo e delle persone, e come io stessa mi sia adattata. Oppure non saprò mai farlo, e questo tempo resterà un buco vuoto, segnando un prima e un dopo.
Ora però non riesco a parlarne del tutto. Esistono soltanto la lotta e quel fuoco che mi caratterizza. Alcuni lo chiamano coraggio, altri disperazione, altri ancora follia ma io non cerco giudizi. Ho rifiutato un nuovo intervento di rimozione dei denti guasti che avrebbe comportato la perdita di tutti i molari inferiori, senza possibilità di ricostruzione, e con intubazione da sveglia: un’esperienza già di per sé traumatica. Ho scelto così pur sapendo di avere un’infezione cronica, perché non posso accettare, a 34 anni, di perdere la capacità masticatoria, di non avere più molari antagonisti soltanto perché ho la Sma.







