UDINE - Dopo le prime limitazioni attuate ieri, scatta oggi la zona rossa attorno allo stadio di Udine, in vista della partita Italia-Israele di martedì sera. Un evento a cui l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive aveva già attribuito «un altissimo grado di rischio», quel “livello 4” che viene mantenuto malgrado la tregua in Medio Oriente, in quanto è stata confermata la protesta dei pro-Pal (forse 10.000) per il pomeriggio di dopodomani. Come scrive il prefetto Domenico Lione nell’ordinanza sulle misure di sicurezza, il corteo «si snoderà per le vie del centro storico del capoluogo» e «potrebbe essere occasione per l’infiltrazione di frange violente, con rischi per l’incolumità di persone e di cose».
Nelle ultime ore sui gruppi social della mobilitazione sono stati pubblicati, e in alcuni casi rapidamente cancellati, messaggi come questo: «Mi è arrivata voce che fascisti di estrema destra hanno intenzione di creare casino durante la manifestazione. Per favore accerchiamoli e blocchiamoli, dobbiamo essere noi gli anticorpi per questi virus». Per la Prefettura lo svolgimento dell’incontro di calcio, da settimane «oggetto di contestazioni», può ancora «costituire richiamo per l’affluenza in questo territorio di gruppi intenzionati a creare problemi per l’ordine e la sicurezza pubblica». Non tanto dentro il Bluenergy Stadium, dove il piano antiterrorismo vedrà anche l’impiego di unità cinofile, artificieri e droni per monitorare i 5.000 spettatori (di cui finora 51 israeliani) su una capienza potenziale di 25.000, quanto all’esterno e soprattutto in centro.












