Trasformare il calcio in un’arena ideologica. É l’obiettivo dei ProPal che oggi a Udine manifesteranno contro Italia-Israele, partita di qualificazione ai Mondiali 2026. Diecimila i manifestanti attesi e un dispositivo sicurezza messo a punto nei giorni scorsi e che prevede una presenza massiccia di forze dell’ordine, con rinforzi inviati nel capoluogo friulano. L’attenzione sarà massima, soprattutto quella dedicata agli spostamenti della squadra israeliana, dall'arrivo in aeroporto al pernottamento in albergo. Il corteo, organizzato dal ‘Comitato per la Palestina-Udine’ che da giorni ha chiamato a raccolta i militanti, si svolgerà a poche ore dalla partita e sfilerà per circa due chilometri, mentre l’area dello stadio sarà zona rossa e blindata. L’intera città, però, da giorni vive un clima di tensione e preoccupazione per i possibili disordini che potrebbero causare i manifestanti. Il Comitato per l’ordine pubblico, infatti, oltre ad aver imposto la zona rossa attorno allo stadio, ha previsto presidi militari, reparti mobili, ambulanze e, per motivi di sicurezza, perfino la rimozione di strutture temporanee legate ad un evento enogastronomico cittadino.