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14 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 7:56
È il giorno di Italia-Israele. Una partita che ha fatto discutere tantissimo negli ultimi mesi – in particolare nelle ultime settimane – e che ha assunto i contorni di un caso nazionale. Nonostante sia un match importante per gli uomini di Gattuso (in caso di vittoria, all’Italia basterebbe un punto contro Moldavia o Norvegia per andare aritmeticamente ai playoff), l’aspetto calcistico interessa a pochissimi visto quanto è accaduto a Gaza negli ultimi due anni. E non è servito a nulla l’accordo tra Israele e Hamas degli scorsi giorni: la manifestazione di protesta pro-Pal in programma oggi a Udine è stata confermata.
Motivo per cui l’attenzione in città è massima, alcuni elicotteri sorvolano Udine già da un paio di giorni e i controlli per l’ingresso allo stadio e in diverse aree saranno molto stringenti. L’Osservatorio nazionale delle manifestazioni sportive nei giorni scorsi ha classificato l’evento con il livello di rischio 4, il più alto della scala, riservato alle partite considerate ad “altissimo rischio”. Intanto è stata smentita dal Dipartimento della pubblica sicurezza la presenza di agenti del Mossad tra la delegazione che accompagna la Nazionale di Tel Aviv.












