Con il proprio “undici”, ELF, Mercedes-Benz punta a vincere la partita della ricarica dei veicoli elettrici, che vuole rendere non solo bidirezionale, ma anche potente, intelligente e ancora più efficiente e rispettosa dell'ambiente. ELF, in realtà, è l'acronimo tedesco di Experimental Lade Fahrzeug (veicolo sperimentale per la ricarica): la casa con la Stella intende anche testare la doppia capacità di rifornimento rapido alla spina, MCS (Megawatt Charging System) e CCS (Combined Charging System), in vista della produzione in serie. L'ambizioso progetto, che grazie alle rinnovabili potrebbe anche garantire risparmi per gli automobilisti (il costruttore stima 500 euro l'anno, ovvero fino 10 mila chilometri di percorrenza a zero emissioni e a zero costi), coinvolge anche l'Italia. Il costruttore tedesco ha collaborato con la Alpitronic, la società altoatesina che ha sviluppato un potente sistema di ricarica da 1 MW destinato per il momento ai veicoli industriali: la prima stazione di servizio (sperimentale anche quella) ad averlo installato si trova sull'A22 del Brennero, nei pressi di Bolzano. Su ELF, il CCS viene impiegato attualmente come standard sulle autovetture “per testare componenti di serie come cavi, connettori, raffreddamento e controllo della carica in condizioni quotidiane.”. Gli ingegneri di Stoccarda vogliono tuttavia andare oltre “per creare le condizioni per capacità di ricarica ancora più elevate”.