MILANO - In futuro, fare il pieno alle auto elettriche potrebbe diventare semplice e veloce grazie alla ricarica automatica conduttiva. A differenza della ricarica wireless basata sull’induzione elettromagnetica — dove un trasmettitore sotto l’asfalto genera un campo magnetico captato dal veicolo — il sistema conduttivo garantisce maggiore efficienza tramite un collegamento fisico automatico.

In quest’ottica, Audi, Nissan e Vojah (marchio premium del gruppo Dongfeng) hanno unito le forze per supportare il progetto Matrix Charging, la tecnologia sviluppata dall’austriaca Easelink. L’obiettivo è ambizioso: fare di questo sistema uno standard globale, una scelta strategica, che potrebbe accelerare la diffusione delle EV semplificando la ricarica quotidiana.

In sostanza, il funzionamento è semplice e automatizzato: il conducente parcheggia l’auto sopra un Pad Matrix Charging, dopodiché entra in funzione un sistema di posizionamento basato su tecnologia UWB. Questo permette al veicolo di rilevare l’esatto allineamento e abbassare automaticamente il proprio connettore per avviare la ricarica. Il collegamento avviene senza l’uso di cavi e con un’efficienza superiore rispetto ai sistemi a induzione, riducendo gli sprechi energetici.