Mentre il mondo festeggia l'accordo tra Hamas e Israele sul piano di pace per Gaza proposto dal presidente americano Donald Trump, c’è chi va controcorrente. Intervenendo al programma Otto e mezzo di La7, Giovanni Floris ha reso pubblica la sua posizione relativa all’intesa faticosamente raggiunta in Medio Oriente. Il giornalista ha spiegato che non si può ancora dire se quella di ieri sia stata una giornata storica. “Questo lo dirà la storia. C’è la tendenza ad anticipare l’aggettivo storico, non solo in questo caso. Vedremo. Di sicuro è una bella giornata, smettono di morire le persone, vengono liberati gli ostaggi”. Ma Floris ha ammesso di avere difficoltà a “valutare… a definire accordo di pace una cosa del genere. Perché l’accordo di pace presuppone una guerra. Qui non c’era una guerra. C’era Israele che sterminava i civili”. Secondo il giornalista Trump li ha fermati “perché Netanyahu era rimasto da solo. Israele era rimasto da solo nell’opinione pubblica mondiale”.
Otto e mezzo, “nessun accordo di pace”. Da Floris la bocciatura per Trump e il governo italiano
Mentre il mondo festeggia l'accordo tra Hamas e Israele sul piano di pace per Gaza proposto dal presidente americano Donald Trump, c’è...













