Lucio Caracciolo, giornalista fondatore e direttore della rivista italiana di geopolitica Limes, rivela le parole che Trump ha detto a Netanyahu su Gaza per convincerlo sull'accordo e lo fa in collegamento con Otto e Mezzo, il talk di approfondimento politico di La7 condotto da Lilli Gruber.
Caracciolo punta il dito sulle grandi manifestazioni del mondo sul tema che, in qualche modo, hanno accerchiato Israele così come Israele ha accerchiato la Striscia di Gaza. E spiega: "Ieri Trump ha telefonato a Netanyahu e gli ha detto che Israele non può combattere contro il mondo. Netanyahu gli ha risposto ‘sì, lo capisco’. Già questo scambio di battute tra il presidente degli Stati Uniti e il premier israeliano registra una realtà, cioè il fatto che l'opinione pubblica, mondiale o quasi, ha reagito in maniera inusuale a qualcosa che effettivamente è molto inusuale, cioè un tentativo di genocidio di uno stato contro un popolo e questo è un dato di fatto. Poi certamente ci saranno state chissà quali misteriose manovre diplomatiche anche del nostro governo, ma credo che senza questa pressione internazionale le cose non sarebbero andate come sono".
Retroscena Caracciolo, guarda qui il video di Otto e mezzo su La7






