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Dalla pandemia in poi l’oro è tornato a essere molto richiesto dagli investitori, soprattutto per le caratteristiche che tradizionalmente lo rendono il “bene rifugio” per eccellenza: conserva valore, non si deteriora e non risente dell’aumento del costo della vita. Ed è proprio nei momenti di incertezza e crisi finanziarie, quando il valore di quasi tutti gli strumenti finanziari scende, che quello dell’oro invece sale a fronte della grande domanda da parte di chi cerca un investimento sicuro.

Questo meccanismo, insieme ad altri più tecnici, ha portato a un grande e rapido aumento del valore dell’oro in questi anni di grande caos nel mondo, con pandemie, guerre, crisi energetiche e tensioni internazionali: all’inizio del 2020 valeva poco più di 1.500 dollari per oncia troy (l’unità di misura usata abitualmente per il peso dell’oro, che equivale a 31,1 grammi), all’inizio del 2025 ne valeva circa 2.600, e oggi ne vale più di 4mila, cioè circa 110 euro al grammo.

Un andamento del genere può far sorgere curiosità sulla gestione del proprio oro anche a chi finora non se n’era mai interessato, a chi magari si chiede se valga o no la pena di vendere i gioielli mai messi e da sempre tenuti in cassaforte. Qui abbiamo messo insieme una guida semplice per spiegare cosa ci si aspetta dall’oro nei prossimi tempi, per dare qualche indicazione più circostanziata dei banali «tienilo» o «vendilo», e quali sono i modi in cui si può investire in questo mercato così in fermento.