Lo scrittore ungherese Laszlo Krasznahorkai si è aggiudicato il premio Nobel per la Letteratura 2025 “per la sua opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del terrore apocalittico, riafferma il potere dell'arte”
Laszlo Krasznahorkai
Roma - Lo scrittore ungherese Laszlo Krasznahorkai si è aggiudicato il premio Nobel per la Letteratura 2025 “per la sua opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del terrore apocalittico, riafferma il potere dell'arte”. Autore dei romanzi “Satantango” e “Melancolia della resistenza”, è considerato dalla critica il più importante scrittore ungherese vivente e uno tra i maggiori autori europei.
In carriera ha vinto nel 2015 il Man Booker International Prize, premio a cui è stato nuovamente candidato nel 2018. Ha collaborato inoltre con il regista Bela Tarr come sceneggiatore di cinque pellicole. Le sue opere sono tradotte in molte lingue, in Italia è pubblicato da Bombiani. Ha lasciato il suo paese nel 1987 per trasferirsi a Berlino Ovest per poi vivere negli Usa, in Cina e in Giappone.
Negli anni ha trascorso anche dei periodi a Trieste, da lui definita "città che amo".










