di
Edoardo Nastri
Il nuovo piano industriale di Ferrari conferma l’introduzione di quattro nuovi modelli all’anno tra il 2026 e il 2030. Dividendo cumulato di circa 3,5 miliardi di euro dal 2027 al 2030. Titolo giù del 15%
Ferrari supera con un anno di anticipo i target di profittabilità previsti per il 2026 e punta a raggiungere i 9 miliardi di euro di ricavi nel 2030 contro i 6,7 miliardi del 2024. A fine decennio punta a un’Ebitda pari a 3,6 miliardi. A sostenere la crescita sarà un forte mix di prodotti che poterà un tasso di crescita annuale di circa il 5%, trainato innanzitutto dalla vendita di auto, poi dal reparto corse e, infine, dal lifestyle. L’Ebit nel 2030 raggiungerà i 2,75 miliardi di euro con un margine di almeno il 30%. In questo contesto la società ha deciso di aumentare la remunerazione degli azionisti con un dividendo cumulato di circa 3,5 miliardi di euro dal 2027 al 2030. In Borsa, però, la reazione alle previsioni al 2030 diffuse nel Capital market day non è stata positiva: a fine seduta le azioni Ferrari hanno perso il 15,4%.
Il piano industriale fino al 2030A Maranello il team guidato da Benedetto Vigna ha presentato anche il nuovo piano industriale di Ferrari che conferma l’introduzione di quattro nuovi modelli all’anno tra il 2026 e il 2030. «La nostra visione ci porterà a espanderci in nuovi segmenti e a cercare nuovi ferraristi: ogni vettura sarà progettata con un posizionamento distintivo per rivolgersi a una clientela specifica», spiega Enrico Galliera, responsabile marketing e commerciale di Ferrari. La gamma di auto sportive al 2030 sarà composta per il 40% da un’offerta di modelli con motore a benzina, per il 40% da modelli ibridi e per il 20% da modelli elettrici. L’85% sarà composto da modelli di normale produzione (tra cui rientra anche l’elettrica), il 10% alle serie speciali e il 5% ai modelli Icona e alle supercar. Una strategia che tiene fede a quella degli anni precedenti e che ha visto una crescente fedeltà dei ferraristi: oggi sono 90 mila e dal 2022 sono stati acquisiti oltre 32 mila clienti.










