Ferrari svela il suo piano strategico che punta a 9 miliardi di ricavi nel 2030, con 4,7 miliardi di investimenti nei cinque anni, e mostra alcuni dettagli della sua prima vettura elettrica, la novità più attesa. I target finanziari indicati al capital Markets Day a Maranello deludono però gli investitori che si aspettavano stime più alte e il titolo crolla in Borsa. Le azioni lasciano sul campo il 15,41% a 354 euro ritornando sui livelli del febbraio del 2024 e segnando il più forte calo dalla quotazione nel gennaio del 2016.
Ferrari prevede quattro nuovi lanci per anno, in media, fra il 2026 e il 2030 e rivede al rialzo i target finanziari 2025, superando gli obiettivi di profittabilità del piano strategico al 2026 con un anno di anticipo. Per i prossimi 5 anni i ricavi dovrebbero avere un tasso di crescita annuale di circa il 5%, trainato principalmente dalle vetture sportive, ma anche dalle attività Racing e Lifestyle. L’ebit raggiungerà almeno 2,75 miliardi nel 2030, con un margine di almeno il 30%, grazie al forte mix prodotto, inclusi i modelli in edizione limitata. Nel 2030 la società si pone l’obiettivo di raggiungere un ebitda di almeno 3,6 miliardi di euro, con un margine ebitda almeno pari al 40%. Questa forte profittabilità si traduce in una significativa generazione di free cash flow industriale pari a circa 8 miliardi nel periodo 2026-2030. Ferrari proporrà un aumento nella remunerazione agli azionisti, con un aumento del dividend pay-out al 40% dell’utile netto rettificato a partire dai risultati dell’esercizio 2025, che conduce a un dividendo cumulato di circa 3,5 miliardi dal 2027 al 2031, e un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie per circa 3,5 miliardi.












