Lonato (Brescia), 7 ottobre 2025 – Quel matrimonio non s’ha da fare. Per risolvere una volta per tutte la faccenda, la madre della promessa sposa, una 23enne, la nonna - la regina dei sinti di Pistoia in persona - e il fratello sedicenne piombano armati nel campo nomadi di Lonato, entroterra gardesano, dove vive il pretendente della giovane. Inferocite, le donne sfondano il cancello dell’accampamento con l’auto in retromarcia e poi, una volta tra le roulotte, sparano all’impazzata. Il finale è noto: Dolores Dori, 43enne nomade, madre di otto figli, residente a Camponogara (Venezia), finisce in ospedale con tre proiettili in corpo, e muore poco dopo. Chi l’abbia uccisa non è ancora stato rintracciato - si cerca il padre del fidanzato, o forse ex, della figlia -, ma la novità è che nel frattempo i carabinieri hanno fermato la madre della vittima, Amalia Levacovich, 59 anni, e il figlio minorenne.
Dolores Dori
I due rispondono di tentato omicidio aggravato, anche dalla premeditazione, detenzione illegale e porto abusivo di armi e minacce. Il fermo è stato eseguito dai militari della compagnia di Desenzano e del Nucleo investigativo provinciale dopo indagini serrate, svolte incrociando immagini delle telecamere, testimonianze, attività della Seconda sezione Cyber del Nucleo investigativo bresciano, specializzata in dispositivi digitali. Spulciando le copie forensi degli smartphone, è stato rintracciato un video postato su Tik Tok dal sedicenne figlio della vittima, che l’aveva realizzato con il padre prima del raid. Si vedono i due che sventolano una pistola, minacciano la famiglia rivale - “Se hai la pazienza di combattere ti distruggerò”, dice il padre - annunciando che la ragazza avrebbe dovuto tornare a casa, con le buone o con le cattive. L’attitudine dei giovanissimi di filmare la quotidianità è tornata utile alle indagini, perché dal telefono del sedicenne è spuntato pure un video con la sparatoria al campo di Lonato. A riprendere, è stato il ragazzino stesso.











