Lui indossa una felpa sportiva grigia, ha i capelli a spazzola, in mano stringe una pistola che punta verso l’altro. Dietro c’è un ragazzo giovane, probabilmente è suo figlio, in testa ha un cappellino da baseball scuro. Si tratta del marito di Dolores Doris, la 44enne di origini sinte che è morta a Desenzano, in provincia di Brescia, due giorni fa, dopo che qualcuno l’ha scaricata davanti all’ospedale cittadino con tre ferite d’armada fuoco in corpo. Manco fosse un sacco di patate. È sui social che comincia a circolare quell’immagine, che in realtà è un video e ha una data ben precisa: è stato registrato venerdì sera, cioè quasi un giorno dopo l’assassinio di Dolores.
Premessa (perché il caso è complesso e di dubbi ne solleva parecchi): Dolores non era sconosciuta alle forze dell’ordine. A diciannove anni l’avevano beccata mentre sparava con una pistola in un campo nomadi di Padova, a 25 è stata pizzicata per aver circuito un anziano (in quell’occasione è riuscita a spillargli quasi 100mila euro), è stata più volte denunciata per scippi, rapine, truffe. Il suo non è proprio il curriculum di una cittadina modello. Tra l’altro suo fratello è un collaboratore di giustizia e abita in Toscana, è impiccato in alcuni processi a Prato e, in un primo momento, il delitto ha virato su questa ipotesi. Era plausibile: una vendetta, una ritorsione. Storiacce. Eppure la storiaccia c’è sul serio ma la verità sembra un’altra. Ci sarebbe una faida famigliare dietro il brutale omicidio di Dolores (probabilmente avvenuto nel campo nomadi di Lonato del Garda): sarebbe stata, una lite scattata tra lei e il marito e i genitori di un ragazzo di vent’anni che la loro figlia avrebbe dovuto sposare e che loro non volevano come genero. L’affare più vecchio del mondo. Condito però col pericolo di una guerriglia tra bande, ché qui Giulietta e Romeo c’entra fino a un certo punto ma il contesto nel quale è nata la faccenda si mangia ogni cosa. La violenza che ha ucciso Dolores ora (teme chi sta svolgendo le indagini) potrebbe addirittura allargarsi in una faida tra famiglie nomadi. Vai a vedere, dopo.











