A distanza di un giorno dal ritiro contro Tallon Griekspoor, a tenere in apprensione tifosi e appassionati sono le condizioni fisiche di Jannik Sinner. L’altoatesino è uscito dal campo in preda ai crampi nel terzo set del match contro l’olandese nel terzo turno del Masters 1000 a Shanghai, in condizioni climatiche insostenibili, con temperature altissime e tasso d’umidità intorno al 90%. “Nessun allarme”, scrive Supertennis, canale televisivo della Federazione Italiana Tennis e Padel (Fitp). Intanto a parlare di quanto accaduto all’altoatesino è stato l’ex tennista e oggi commentatore televisivo Paolo Bertolucci a Repubblica. “Il tennis è diventato brutale. Meno tecnica, meno tattica, più fisico. Ma è stato fermo tre mesi, deve andare in campo il più possibile per riprendere forma e gioco. Alcaraz ha un problema alla caviglia, solo per questo si è preso una pausa. Sono gli altri a doversi fermare”.
Bertolucci ha poi “normalizzato” l’accaduto, spiegando che in situazioni simili i crampi ci stanno e possono arrivare. “Sono solo crampi. Dolorosi, ma non gravi. Anche normali per chi fa sport, figuriamoci in quelle situazioni estreme – ha spiegato l’ex tennista e oggi commentatore in tv -. A Shanghai c’è il 90% di umidità, c’è il tetto, ci sono temperature altissime, ci sono stati malori per il caldo asfissiante, molte lamentele, giocatori che dicevano di non vedere la palla, che hanno pensato di morire. Rune ha detto: ‘volete il morto?’, Fritz ha rischiato il collasso in campo. Con queste condizioni così i crampi capitano. Nulla di strano”.











